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15 Aprile 2017 alle 0:51

Mi è capitato di spulciare il forum ogni tanto e non ho mai incontrato un post che parlasse di ciò (magari ero distratto e non l’ho visto), comunque…

Piccola premessa: fin da piccolo la musica è stata una parte fondamentale della mia vita, sono cresciuto ascoltando quello che è il gruppo preferito del mio “vecchio”, i Queen!…e che di conseguenza è diventato il mio gruppo preferito. Ma ce ne sono stati e ci sono tutt’ora molti gruppi e cantanti che mi hanno segnato, che mi hanno accompagnato nei momenti più belli e più brutti; gruppi come i the Cure, i VanHalen, Iron Maiden, AC/DC, the Clash, Rino Gaetano, Caparezza ecc ecc… Insomma quasi tutto ciò che è rock, che è fuori dagli schemi, che è politicamente scorretto ha formato una parte di quell’accozzaglia di idee e sentimenti che è il mio carattere…

Fra tutti questi gruppi e cantanti sopra citati, ce n’è uno che però rispecchia in maniera particolare questa mia domanda “siamo ciò che ascoltiamo?”, con due delle canzoni, ma che dico canzoni, poesie…che secondo me sono fra le più belle della discografia italiana! il DonChiscotte e Cyranò di Francesco Guccini! Queste due canzoni oltre che parlare di due dei miei personaggi letterari preferiti, rispecchiano a pieno quelli che sono i miei ideali! Il decadente “romanticismo” di un animo “guerriero” di Donchiscotte, che non si arrende ad una società ancor più decadente di lui e piuttosto che adattarsi preferisce combattere contro i mulini a vento; e lo spirito di rivalsa, l’infinito amore, il menefreghismo nei riguardi di ciò che la gente pensa di lui di Cyrano….tuttò ciò sono io!

Quindi io mi chiedo: VOI, SIETE LA MUSICA CHE ASCOLTATE?…

15 Aprile 2017 alle 1:15

i cugini di campagna….

strizzatina di palle e viaaaaa:

anima miaaaaaaaaaaaaaa torna a casa tuaaaaa!!!!

15 Aprile 2017 alle 1:17

c’avrei scommesso che eri un amante dei falsetti cotonati hauhauahu

15 Aprile 2017 alle 2:06

si, ti ho risposto:)

15 Aprile 2017 alle 3:00

Siamo ciò che ascoltiamo?
In un mondo dove i social sono tutto e dove tutti mostrano il loro meglio di se , mostrando e ostentando vite che non si hanno , la musica riesce ancora a reggere quella missione di comunicare un proprio messaggio ( anche inconsapevolmente).
Come l’autore del post , anche per me la musica è stata importante e lo è anche ora . Mi permette di comunicare un messaggio e uno stato d’animo che difficilmente potrei spiegare a parole ( anche se mi reputo bravo a farlo)
Ascolto di tutto e quindi non ovviamente questo non significa che ho tante personalità ( o forse si 🙂 , ma cercherò in poche righe ( lo spero per voi) di dirvi chi sono .
Adoro principalmente il canta-autorato italiano e quindi adoro i vari poeti che hanno fatto la storia della musica italiana .
Sono un amante di Tenco , perchè spesso ho una visione ” esclusiva” dei sentimenti , una visione pessimista e cruda che mi portano a fingermi carnefice quando invece so benissimo che sono la vittima .
Sono un amante di Gaber , perchè nel suo mondo ideologico/politico , cerco di essere obbiettivo su quello che riguarda il mondo e la mia natura
Sono un amante di De Andrè , perchè si , ho una visione poetica della vita , dove conosco benissimo la sua brutalità , ma cerco di descriverla , cercando di trovarne sempre i lati positivi
Sono un amante dei Muse , perchè come loro , cerco di sperimentare e aprirmi a nuovi percorsi
Sono un amante di Caparezza , perchè come lui , amo la cultura e cerco di dare il mio piccolo mattoncino di conoscenza a chi ha voglia d’ascoltarmi .

Però se dovessi “descrivermi” con una canzone , direi ” la cura ” di Battiato ! Erroneamente tutti pensano che sia dedicata ad una donna , ad una figlia o a qualcuno che era o lo è tutt’ora ” vicina ” al cantante .
La canzone è dedicata a se stesso , ad un senso di protezione e amore che ognuno di noi deve avere con il proprio “io” .
Perchè ricordate … solo se amate voi stessi , potete amare veramente un altra persona

 

  • Questa risposta è stata modificata 4 anni fa da rsk83rsk83.

15 Aprile 2017 alle 11:14

Ad un livello, sono ciò che gli altri vedono;
ad un livello più su, quello che gli altri sentono;
ad uno ancora superiore, ciò che ho capito di me.
Scoprire come appari davvero agli altri può essere devastante.
Un po’ come riascoltarsi su nastro o rivedersi in foto, solo moltiplicato per 1000.

Io ascolto accordi, melodie, strutture, tempi, timbri… forse sì, in questo senso, sono ciò che ascolto. Ma lo so soltanto io.

15 Aprile 2017 alle 12:31

Non ho una canzone, ascolto rock principalmente, ma pure altro. Un po’ come la macedonia ci sta tutto. Hey you dei Pink Floyd ritorna spesso quando ho bisogno di stare con i miei pensieri. Se sono quello che ascolto allora sono un gran casino.

Ps: Qui in chat leggo e ascolto tante stronzate, vuol dire che son stronzo?

15 Aprile 2017 alle 15:09

Io sono cresciuto con la musica anni 90.. pop rock e italiana…

ma anche se non sembra io mi rispecchio in molte canzoni.. la musica mi tiene compagnia fa parte di me.!!

Ma in fondo in fondo…. quando ascolto  i QUEEN… c’e qualcosa che mi batte in particolar modo!

La musica di adesso…. e’ tutta diversa…. ma apprezzzabile!

 

15 Aprile 2017 alle 21:40

Se siamo quello che ascoltiamo siamo tutto e non siamo niente 🙂 certo però è facile identificarsi in un genere in particolare che ci aiuti ad esprimere quella parte di personalità, che non sempre esce fuori nella quotidianità. Per me quel genere è decisamente il Grunge 😉 non voglio entrare nello specifico del “perchè” sia proprio questo e non il rock n’roll e basta. Ecco perchè, per farmi conoscere meglio come persona da voi, scelgo due canzoni italiane molto lontane dal Grunge. Identificarsi nella musica è possibile solo accettando le sue innumerevoli sfaccettature.

1) Quando sarò capace di amare –  Giorgio Gaber.

2) Anna e Marco –  Lucio Dalla

17 Aprile 2017 alle 18:44

Secondo me siamo ciò che ascoltiamo perché scegliamo la musica, la melodia e le parole che in un dato momento ci appartengono.

Suonando, seguo tanti generi. Restando sul generico, dalla musica classica al metal.

In questo periodo un cantautore importante nella mia vita è Damien Rice.

17 Aprile 2017 alle 22:12

amy…si vede che sei “vecchia” come me .. 🙂

18 Aprile 2017 alle 14:13

rsk, e mi sono limitata a sole due canzoni 🙂

19 Aprile 2017 alle 10:23

L’importante è che non arrivi a ” granada” di Claudio Villa ! In quel caso saresti troppo vecchia anche per me.

19 Aprile 2017 alle 11:10

Chi siamo noi? Noi siamo Air in the G String di Johann Sebastian Bach rivisitata da Brian Johnson- AC/DC

19 Aprile 2017 alle 13:44

dopo gli amati strizzapalle dei cugini di campagna io sono anche per il ballo del qua qua di romina power ed il giocagiuè di claudio cecchetto….

 

20 Aprile 2017 alle 1:22

per essere il primo post che scrivo non mi aspettavo tutto questo afflusso! sono commosso…nel senso di commozione cerebrale 😀