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10 Dicembre 2015 alle 16:22

Che freddo fa? dove sono finite le stagioni ?.. dove sono finiti i venti che trasportavano profumi di fiori lontani ?entra un pensiero vestito con un mantello nero… mi cammina sulla schiena ferendola.. sento solo lamenti dentro me…. Voglio restare cosi’.. con le orecchie lontane dal cuore per non sentirlo battere…. piu’…. solo…..

11 Dicembre 2015 alle 1:28

se tu m’amassi e non me la dassi, non ti volessi. (il Sommo Poeta)

11 Dicembre 2015 alle 14:21

l’amore e quella cosa che tu sei da una parte,lui dall’altra e gli sconosciuti  si accorgono che vi amate

11 Dicembre 2015 alle 15:39

L uce degli occhi miei
A more mio tu sei
F in dal giorno che ti incontrai
I nnamorato di te’ restai
G uarda le iniziali dei versi miei
A llora capirai quel che da te’ vorrei….

11 Dicembre 2015 alle 16:02

ammazza soletto, l’ultima poi na kicca proprio, namo avanti col tavernello va’

11 Dicembre 2015 alle 16:45

solo complimenti e grazie di condividere momenti della tua intimità attraverso le parole che usi …hai un animo sensibile ^_^

11 Dicembre 2015 alle 19:37

Non ami il suono
dell’ultima risata, amica mia?
Non ami il suono
dell’ultima risata alla fine?
Giù nei bassifondi con i vecchi soldati pazzi
giù negli scarichi con i marinai ubriachi
giù nei bassifondi con i vecchi soldati pazzi
e tu sarai l’ultima a ridere
e non ami il suono
dell’ultima risata che si dissolve?
Giochi che pensavi di aver imparato
in cui non puoi perdere e non puoi vincere
i sogni sono distrutti e bruciati
ma tu continui ad andare avanti
fuori sull’autostrada con gli operai al lavoro
sulle montagne mentre soffia un vento gelido
fuori sull’autostrada con la road band al lavoro
ma tu sarai l’ultima a ridere e non ami il suono
dell’ultima risata che si dissolve?
Ti hanno fatto piangere
ma sei arrivata sorridendo
ti hanno fatto strisciare
ma sei arrivata volando
e tu sarai l’ultima a ridere
e non ami il suono
dell’ultima risata che si dissolve

13 Dicembre 2015 alle 14:21

Per tutte le violenze consumate su di lei,per tutte le umiliazioni che ha subito,per il suo corpo che avete sfruttato,per la sua intelligenza che avete calpestato,per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,per la libertà che le avete negato,per la bocca che le avete tappato,per le ali che le avete tagliato

per tutto questo

IN PIEDI, SIGNORI ,DAVANTI AD UNA DONNA

(William Shakespeare)

14 Dicembre 2015 alle 8:10

che sia bianca oppur ambrata
che sia folta o ben rasata
e di regola bagnata………
sia lodata la Patata!

14 Dicembre 2015 alle 11:45

Mi incamminai per una strada
e non so se fosse la giusta o l’errata
Ho percorso ormai molto di quella strada
ed ancora non so se fosse la giusta o l’errata.
Ma di sicuro so che era la mia…. strada.

16 Dicembre 2015 alle 6:30

IO RICORDO QUESTA BELLISSIMA POESIA :

DISSE LA VACCA AL MULO OGGI TI PUZZA IL C…….

DISSE IL MULO ALLA VACCA HO APPENA FATTO LA C……

BELLISSIMA MOLTO INTROSPETTIVA

 

16 Dicembre 2015 alle 12:32

ERA DE MAGGIO …..”Salvatore Di Giacomo”
Era de maggio e te cadéano ‘nzino,
a schiocche a schiocche, li ccerase rosse…
Fresca era ll’aria…e tutto lu ciardino
addurava de rose a ciento passe…
Era de maggio, io no, nun mme ne scordo,
na canzone cantávamo a doje voce…
Cchiù tiempo passa e cchiù mme n’allicordo,
fresca era ll’aria e la canzona doce…
E diceva: “Core, core!
core mio, luntano vaje,
tu mme lasse, io conto ll’ore…
chisà quanno turnarraje!”
Rispunnev’io: “Turnarraggio
quanno tornano li rrose…
si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá…
Si stu sciore torna a maggio,
pure a maggio io stóngo ccá.”

E só’ turnato e mo, comm’a na vota,
cantammo ‘nzieme lu mutivo antico;
passa lu tiempo e lu munno s’avota,
ma ‘ammore vero no, nun vota vico…
De te, bellezza mia, mme ‘nnammuraje,
si t’allicuorde, ‘nnanz’a la funtana:
Ll’acqua, llá dinto, nun se sécca maje,
e ferita d’ammore nun se sana…

Nun se sana: ca sanata,
si se fosse, gioja mia,
‘mmiez’a st’aria ‘mbarzamata,
a guardarte io nun starría !
E te dico: “Core, core!
core mio, turnato io só…
Torna maggio e torna ‘ammore:
fa’ de me chello che vuó!
Torna maggio e torna ‘ammore:
fa’ de me chello che vuó “

  • Questa risposta è stata modificata 5 anni, 2 mesi fa da tidestides.

17 Dicembre 2015 alle 17:59

Ieri sera sul tardi
han suonato alla porta
ho aperto,era notte,
una figura mi ha detto
ciao,sono la Morte!

Non so perchè
non mi sono sorpreso.
E’entrata parlando e ho detto
ti stavo aspetasndo.

Si è seduta di fronte
poi dopo un instante
mi ha detto,è un vero peccato.
Sei bello,sei forte
però sei tanto sudato.

Le ho detto ti chiedo
un solo favor:
quando verà i’ora
ti prego non fare rumore
io non ho paura
ma gli altri non devono sentire
Poi le ho detto
lasciami il tempo
di farmi scordare.
Dirò soltanto che devo partire
che me ne voglio andare.
Poi non so spiegarmi
è come se adesso
trovassi la mia liberazione
E’come staccarsi da un mondo
che non ti ha mai voluto bene.
L’indiferenza,la gente che non ha
più niente da dire.
Adesso io posso,adesso io voglio
per l’ultima volta respirare.
Quello che sento
non riesco a spiegarlo
e tu sei vestita di bianco.
Ti imaginavo diversa e cattiva.
Pensare che sembri una cosa viva.
Voglio guardare per l’ultima volta
gli alberi,i fiori,lo sai,è primavera
e adesso la sera,arriva più tardi,
e i giorni già sono più caldi.
Ma adesso se vuoi,possiamo andare
Ho fatto le cose che avevo da fare
Ho detto le cose che avevo da dire.
Adesso io posso,adesso io voglio
venire.

29 Dicembre 2015 alle 21:13

Ode a te che sai già aver colmato queste lacune ..

..l’amore..i cambiamenti..il ricercare…il cercare…il divenire..il giudizio..la realtà oggettiva e soggettiva..la coerenza..

il tempo per cambiare..il tempo per credere..per la fiducia..a te che lo hai colmato poichè insito in te..

per gli squilibri che nascono dalle insicurezze ..stati nascenti della crescita..

tu che sporchi il quadro grigio ….perchè non bianco..non nero..

amore amore…è l’unica per me..nè avere nè dare..la vita va da sè..ode a me.

29 Dicembre 2015 alle 22:33

Desiderio proibito

 

In tutti i divieti c’è

una magica forza

che induce alla tentazione.

Il vietato è contagioso,

i desideri proibiti

si propagano in noi

come tormento perenne

infuriato dall’inibizione.

L’ubbidienza al tabù

presuppone la rinuncia,

perché tutti i divieti

sono menomazioni che

nascondono desideri.

Così la tentazione

cresce a dismisura nella

prigione dell’inconscio.

 

 

— Jim Morrison (James Douglas Morrison)