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23 Novembre 2016 alle 15:19

Scrittori e scrittrici di CAMXCAM, entrate nella storia e fatele prendere vita con la Vostra fantasia, vediamo cosa ne esce fuori.

 

C’era una volta una fanciulla di nome Isabel, viveva ai margini di un fiume nel paese di Fucklandia. La sua casa era modesta con spessi muri di pietra e pentole di rame appese vicino al camino. Con lei vivevano Kati e Andrew , i suoi fratelli. Rimasti orfani in circostanze misteriose, sbarcavano il lunario vendendo il raccolto dei loro campi. Isabel  annoiata dallla vita rurale, spesso si rifugiava nel bosco dove, spogliandosi dei suoi pochi abiti, s’ immergeva nel torrrente sognando di essere spiata da un affascinante forestiero. Una sera mentre Katy rammendava un vecchio paio di mutande, Isabel vide un’ombra  attraverso la finestra, si avvicinò al vetro e….

23 Novembre 2016 alle 23:15

…quell’ombra si fece sagoma che sparì dietro le siepi. Uscì dalla porta e la coltre di nebbia offuscò la vista, ma camminando vicino i rami delle siepi trovò un lembo di velluto porpora, da un primo tatto sembrava molto pregiato. Che fosse qualcuno della Casata nobile dei Mistenfallet? Che voleva?
Rientro in casa pensierosa mostrando il lembo di velluto porpora, morbido, profumato, ai fratelli e Kati disse di ricordare quel colore indossato durante le cerimonie celebrative da molti cortigiani e componenti della famiglia del Duca Mistenfallet.
Andrew nell’angolo lontano della stanza stava costruendo altro pentolame ed utensileria in rame, prendendolo a pisellate forti e decise, perchè aveva rotto il martello e l’incisore il giorno prima.
Alzò la testa e disse che il figlio del Duca ultimamente, voci di popolo, tradiva la fidanzata con altre donne cortigiane: a parere suo si aggirava anche tra le popolane.
La notte passò tranquilla ma al mattino un brutto temporale impedì ai fratelli di uscire nei campi a lavorare e…

25 Novembre 2016 alle 18:18

…  un fulmine durante il maledetto temporale cadde tra loro e morirono tutti. The End Ahahhahhhahh

25 Novembre 2016 alle 18:47

CHE PEKKATO ERA UNA BELLA FAVOLA MALEDETTO FULMINE

25 Novembre 2016 alle 19:15

Belfagor come sei catastrofico

 

25 Novembre 2016 alle 19:35

quella sera mentre tutti piangevano per la tragedia, nessuno aveva fatto caso che non erano morti mentre venivano seppelliti…..nella notte seguente spuntarono dal terreno alcuni zombie che ancora scintillavano carichi come erano di elettricità, si incamminarono per i campi in cerca di carne umana da divorare quando all’improvviso…..

21 Dicembre 2016 alle 20:47

da terra si alzò una sconvolta Katy che, barcollando tra innocui zombie stralunati e facendosi guidare dall’istinto e dalla paura, cominciò a correre.
La nebbia era fitta, la pioggia a dirotto le inzuppava i vestiti; si trovò ad attraversare, di corsa, una siepe di mirtilli della Patagonia, fittissima, che le stracciò la lunga gonna e parte della maglina lasciando intravedere parti nude di un corpo sinuoso ed intirizzito dal freddo; i capezzoli turgidi che spingevano la maglina lontano dal busto risvegliarono negli zombie antichi vigori sessuali.
Pensò di farsi guidare dal ricordo di tre piante di olmo che portavano allo stradello; ai tre olmi proseguì e si trovò dietro la vecchia altalena dove da piccola veniva a dondolarsi con la sorella. Ciò la portò a vedere una luce: arrivò a scorgere un enorme steccato alto ed un gigantesco albero di mele in un giardino curatissimo; intravedeva una villa in stile barocco che aveva tre finestre con luce soffusa accesa e cercando di ripararsi andò sotto ad un porticato dalle forme strane: al capitello di ogni colonna c’erano riproduzioni di nudi maschili e femminili; sotto c’era una vecchia signora che stava sistemando due ceste di mele :”Tu devi essere Katy quella che abita nella tenuta del faggio gigante, entra pure… sei stravolta, ti faccio una tazza calda e ti dò qualcosa di asciutto“, ed entrò.
Gocciolando dai vestiti fradici, si mise su una sedia elegantissima mentre la signora spuntò da una stanza con una tazza fumante ed una camicia bianca asciutta di un tessuto pregiatissimo, che katy indossò togliendosi tutto il resto. Katy assaggiò il liquido, poi buttò giù perchè il caldo fumante le ridava vigore, ma era un gusto strano. Amarognolo. Ne thè ne camomilla.
La stanza, come il corridoietto che portava ad un’altra parte della villa, era illuminata da flebili fiamme di candele appoggiate su supporti in elegante marmo levigato; “Tu devi essere Katy, quella che abita coi fratelli alla tenuta in fondo… accomodati in compagnia, o se vuoi ti riaccompagno subito alla tua dimora“, disse un uomo distinto, dal fascino radiante, che uscì da una porta alla fine del corridoio, con voce calda, rassicurante ed invitante fece un gesto di invito con la mano e rientrò da dove era spuntato.
Katy si alzò e cominciò ad avvicinarsi alla fine del corridoietto semilluminato da quelle candele che osservava somiglianti al membro maschile: arrivò ad un pianerottolo semicircolare dove tre porte lasciavano scorgere la situazione all’interno, sempre illuminate da una candela sopra allo stipite.
Nella prima porta potè osservare con stupore una situazione. Sopra alcuni divani di velluto rosso scuro siedevano giovani donne, di varia età, nude e intente a conversare tra loro ed osservare altre intente a effusioni erotiche esplicite tra loro: seni turgidi e prorompenti spuntavano dai quei corpi nudi che, muovendosi, non lasciavano nulla di nascosto alla vista. Su di un letto affianco una delle coppie di ragazze si voltò verso di lei, che osservava dalla porta socchiusa, ammiccando di unirsi a quella orgia di corpi femminili avvolti dalle fiamme della passione erotica: mani, labbra, bocche, le vagine inumidite, tutto si mescolava in un turbine di piacere intenso che si poteva esplicitamente percepire nell’aria.
Katy arretrò di un passò stupita, incredula e si girò verso l’altra porta semiaperta ad un paio di metri distante: all’interno un gruppo di uomini e ragazzi giovani, coperti nell’intimo solo da un drappo porpora avvolgente, nel quale riconobbe il colore del pezzetto ritrovato nella siepe di casa. Sui divani porpora alcuni uomini erano intenti in rapporti omosessuali mentre altri si voltarono verso Katy invitandola con gesti ammiccanti ad entrare ed unirsi alla situazione, con sorrisi ipnotizzanti e sguardi ammalianti.
Katy sorrise, mentre stringeva a sè la camicia aperta che lasciava intravedere il corpo completamente nudo sotto, sentendo inumidire tra le gambe. Arretrò di un passo pensando di trovarsi in un sogno e di svegliarsi da un momento all’altro. Fece un respiro e si spostò verso la terza porta, ormai incuriosità da questa situazione al limite del credibile: all’interno due enormi letti con sostegni dorati sfarzosi erano colmi di coppie, uomini e donne, intenti in copulazioni, rapporti orali e anali. Seduto su una poltrona l’uomo che vide poco prima, le sorrise e di nuovo col gesto della mano la invitò ad unirsi a quella che era un orgia erotica in fiamme. Katy fece un passo avanti, spinta da pulsioni inconscie, tra le gambe l’umido aveva lasciato il posto ad una violenta lubrificazione vaginale. Poi in un divano vide seduto il figlio del Duca, completamente nudo, intento a un intenso rapporto orale ricevuto da una donna china sul suo membro: arretrò e si spinse verso la stanza con la situazione delle ragazze, entrò.
Si lasciò andare sul divano dove 3 ragazze iniziarono ad accarezzarla, appoggiando poi  le loro calde labbra in ogni punto sensibile del suo corpo: aprì le gambe ad una iniziò a praticargli una stimoalzione orale vaginale che la mandò in estasi, mentre altre due le baciavano i capezzoli turgidi.
Dalla porta entrò una donna bellissima che si avvicinò, le sorrise, la baciò e le indicò di entrare in una porta, aperta, nella stanza dove apparve la sagoma di un uomo.
Si alzò dal divano come guidata da un forza paranormale, quell’uomo si fece immagine chiara, era molto somigliante a colui che prima la invitava nell’altra stanza. Mentre si accingeva a raggiungere quella porta si sentì suonare la campana della villa, all’ingresso: era arrivato qualcuno.
All’improvviso nelle stanze ci fu un tumulto generale, chiunque si fermò e, recuperando gli abiti o ricoprendosi i genitali col drappo, si sistemò composto sul divano, una poltrona o sul bordo del letto, come se intento in normalissime conversazioni. A Katy la donna sorrise le le indicò una porta che portava direttamente sul giardino esterno :”Sei nuova, questa persona non è ancora pronta a vederti qua!“: Un uomo di colore, vestito solo del drappo Porpora e profumato di biancospino, le aprì con una grossa chiave a forma di dildo quella porta e le diedi un panno asciutto per coprirsi: Katy uscì e sotto un fitto viale di alberi secolari, che la riparavano un po dalla pioggia, cominciò a camminare fino che non raggiunse in piccolo viottolo brecciolato, che riconobbe nel viottolo dove da piccoli andavano a vedere le tane degli scoiattoli coi suoi fratelli. Si incamminò di nuovo mentre la pioggia andò a cessare.

21 Dicembre 2016 alle 20:52

e mentre katy camminava…pensava fra se e se:  minkya devo trovare un editore per un certo moderatore di una chat!!!

21 Dicembre 2016 alle 21:21

Dovete farlo! Un libro che racconta una storia con protagonisti i personaggi di camxcam:gli amore, i litigi, le risate e i raduni.. Mica male.. Come scrittore:Baudelaire ahahahhahah Non mettete Rantolo in copertina sennò non si vende ahah

21 Dicembre 2016 alle 22:07

se scrivo io la storia di camxcam diventa un bestseller…sicuro…